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Al nome del nostro Signore Gesù Cristo crocifisso e della sua Madre Vergine Maria. In questo libro si contengono certi fioretti (miracoli) ed esempi divoti del glorioso poverello di Cristo messer santo Francesco e d'alquanti suoi santi compagni. A laude di Gesù Cristo. Amen.
Capitolo secondo.
Capitolo terzo.
Capitolo quarto.
Capitolo quinto.
Capitolo sesto.
Capitolo settimo.
Capitolo ottavo.
Capitolo nono.
Capitolo decimo.
Capitolo undicesimo.
Capitolo dodicesimo.
Capitolo tredicesimo.
Capitolo quattordicesimo.
Capitolo quindicesimo.
Capitolo sedicesimo.
Capitolo diciassetesimo.
Capitolo diciottesimo.
Capitolo diciannovesimo.
Capitolo ventesimo.
Capitolo ventunesimo.
Capitolo ventiduesimo.
Capitolo ventitreesimo. Capitolo Ventiquattresimo. Come santo Francesco convertì alla fede il Soldano di Babilonia e la meretrice che lo richiese di peccato. Capitolo Venticinquesimo. Come santo Francesco miracolosamente sanò il lebbroso dell'anima e del corpo, e quel che l'anima gli disse andando in cielo. Capitolo Ventiseiesimo. Come santo Francesco convertì tre ladroni micidiali e fecionsi frati; e della nobilissima visione che vide l'uno di loro, il quale fu santissimo frate. Capitolo Ventisettesimo. Come santo Francesco convertì a Bologna due scolari, e fecionsi frati; e poi all'uno di loro levò una grande tentazione da dosso. Capitolo Ventottesimo. D'uno rapimento che venne a frate Bernardo, ond'egli stette dalla mattina insino a nona ch'egli non si sentì Capitolo Ventinovesimo. Come il demonio in forma di Crocifisso apparve più volte a frate Ruffino, dicendogli che perdea il bene che facea, però ch'egli non era degli eletti di vita eterna. Di che santo Francesco per rivelazione di Dio il seppe, e fece riconoscere a frate Ruffino il suo errore e ch'egli avea creduto. Capitolo Trentesimo. Della bella predica che feceno in Ascesi santo Francesco e frate Ruffino, quando eglino predicarono ignudi. Capitolo Trentunesimo. Come santo Francesco conosceva li segreti delle coscienze di tutti i suoi frati ordinatamente. Capitolo Trentaduesimo. Come frate Masseo impetrò da Cristo la virtù della santa umiltà. Capitolo Trentatreesimo. Come santa Chiara, per comandamento del Papa, benedisse il pane il quale era in tavola; di che in ogni pane apparve il segno della santa croce. Capitolo Trentaquattresimo. Come santo Lodovico re di Francia personalmente, in forma di pellegrino, andò a Perugia a visitare il santo frate Egidio. Capitolo Trentacinquesimo. Come essendo inferma santa Chiara, fu miracolosamente portata la notte della pasqua di Natale alla chiesa di santo Francesco, ed ivi udì l'ufficio. Capitolo Trentaseiesimo. Come santo Francesco dispuose a frate Lione una bella visione ch'avea veduta. Capitolo Trentasettesimo. Come Gesù Cristo benedetto, a priego di santo Francesco, fece convertire uno ricco e gentile cavaliere e farsi frate, il quale avea fatto grande onore e profferta a santo Francesco. Capitolo Trentottesimo. Come santo Francesco conobbe in ispirito che frate Elia era dannato e dovea morire fuori dell'Ordine; il perché a' prieghi di frate Elia fece orazione a Cristo per lui e fu esaudito. Capitolo Trentanovesimo. Della maravigliosa predica la quale fece santo Antonio da Padova frate minore in consistorio. Capitolo Quarantesimo. Del miracolo che Iddio fece quando santo Antonio, essendo a Rimino, predicò a' pesci del mare. Capitolo Quarantunesimo. Come il venerabile frate Simone liberò di una grande tentazione un frate, il quale per questa cagione voleva uscire fuori dell'Ordine. Capitolo Quarantaduesimo. Di belli miracoli che fece Iddio per li santi frati frate Bentivoglia, frate Pietro da Monticello, frate Currado da Offida e come frate Bentivoglia portò un lebbroso quindici miglia in pochissimo tempo, e all'altro parlò santo Michele, e all'altro venne la Vergine Maria e puosegli il figliuolo in braccio. Capitolo Quarantatreesimo. Come frate Currado da Offida convertì un frate giovane, molestando egli gli altri frati. E come il detto frate giovane morendo, egli apparve al detto frate Currado, pregandolo che orasse per lui. E come lo liberò per la sua orazione delle pene grandissime del purgatorio. Capitolo Quarantaquattresimo. Come a frate Currado apparve la madre di Cristo e santo Giovanni Vangelista e santo Francesco; e dissegli quale di loro portò più dolore della passione di Cristo. Capitolo Quarantacinquesimo. Della conversione e vita e miracoli e morte del santo frate Giovanni della Penna. Capitolo Quarantaseiesimo. Come frate Pacifico, istando in orazione, vide l'ariima di frate Umile suo fratello andare in cielo. Capitolo Quarantasettesimo. Di quello santo frate a cui la Madre di Cristo apparve, quando era infermo, ed arrecogli tre bossoli di lattovaro. Capitolo Quarantottesimo. Come frate Iacopo dalla Massa vide in visione tutti i frati Minori del mondo, in visione di uno arbore, e conobbe la virtù e li meriti e li vizi di ciascuno. Capitolo Quarantanovesimo. Come Cristo apparve a frate Giovanni della Vernia. Capitolo Cinquantesimo. Come dicendo messa il dì de' morti, frate Giovanni della Vernia vide molte anime liberate del purgatorio. Capitolo Cinquantunesimo. Del santo frate Iacopo da Fallerone; e come, poi che morì apparve a frate Giovanni della Vernia. Capitolo Cinquantaduesimo. Della visione di frate Giovanni della Vernia, dove egli conobbe tutto l'ordine della santa Trinità. Capitolo Cinquantatreesimo. Come, dicendo messa, frate Giovanni della Vernia cadde come fosse morto. ~~~~~~~~~~
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